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Ristorante Jacaranda: tradizioni e innovazioni culinarie

Piatti che rispettano la tradizione siciliana con un tocco di modernità, ma anche un piatto di origine nordafricana entrato a pieno diritto nella cucina tipica di molti comuni del trapanese: il Cous cous. Queste ed altre sorprese culinarie da assaporare in un posto speciale che si trova proprio sulla sabbia della spiaggia di San Vito Lo Capo: si tratta di Jacaranda, il ristorante dell’Hotel Capo San Vito, noto per la sua cucina d'eccellenza e la suggestiva location.

 

Un'Esperienza in Hotel con Ristorante a San Vito Lo Capo

L’esperienza ideale è quella di iniziare, al tramonto, con un aperitivo incantevole di fronte ai colori di un mare cangiante: la location del Ristorante Jacaranda, infatti, è da gustare prima del buio della sera, per vivere la magia dei colori del mare e del cielo e l’atmosfera di relax che la vista, la musica lounge in sottofondo e la ricercatezza dei cocktail riescono a creare. L’aperitivo darà il via a quella che diventerà sicuramente un’esperienza indimenticabile con la cena, dove potrete gustare le specialità del luogo rivisitate con creatività e con grande attenzione alla presentazione dallo chef Carlo D'Amato e dalla sua squadra, prediligendo prodotti freschi locali e di qualità. Il nostro Hotel con Ristorante a San Vito Lo Capo è il posto ideale dove gustare dei piatti eleganti e ricercati a base di ingredienti tipici della tradizione siciliana, con l’aggiunta di un twist moderno: agrumi profumatissimi, olio d’oliva extravergine, primi, secondi e dessert della tradizione rivisitati e l’immancabile cous cous.

 

Il Cous Cous a San Vito Lo Capo

Questo piatto è l'alimento tradizionale di tutto il Maghreb (Tunisia, Algeria, Marocco e Libia, in particolare) ed è diventato un cibo tipico della cucina della tradizione siciliana, specie nella zona di Trapani e dei comuni di questa provincia. Dall’Africa, il cous cous è arrivato in Sicilia grazie alla dominazione araba iniziata nell’Ottocento, e simboleggia l’integrazione e la pace tra i popoli. Il Cous Cous a San Vito Lo Capo ha poi trovato una location in cui esaltarsi ed evolversi grazie anche al famoso Festival Internazionale Cous Cous Fest che si tiene annualmente in Settembre, In Sicilia, questo piatto berbero ha assunto connotazioni proprie: non solo il pesce ha sostituito la carne, ma viene cotto a vapore in una speciale pentola di terracotta smaltata divisa in due parti; nella parte inferiore viene inserito il brodo di pesce, mentre in quella superiore la semola “incocciata” in modo più grossolano rispetto al modo magrebino.

 

Cous cous di pesce e di verdure

La preparazione del Cous cous è lunga e impegnativa, ma il risultato è assolutamente da provare. La semola viene incocciata, cioè, grazie all’aggiunta di poche gocce d’acqua e alle sapienti mani dello Chef, comincia ad aggregarsi fino a formare piccoli chicchi dal diametro di circa 2 millimetri. Dopo questa lavorazione inizia la cottura e la preparazione della zuppa di pesce. L’aggiunta di aromi e mandorle conferisce al cous cous un sapore che affonda le sue radici contemporaneamente nella tradizione culinaria araba e siciliana, un mix culturale dal sapore irresistibile. Un’interessante variante al pesce è quella delle verdure, da non confondere con il taboulè di verdure: quest’ultimo, infatti, è un piatto freddo, al contrario del cous cous che viene servito caldo ed implica una lavorazione molto più lunga ed accurata. Un piatto che rappresenta un punto elevatissimo di espressione dell’alta cucina siciliana, che attinge alla tradizione guardando anche alla modernità e che, simbolicamente, porta in sé il sapore indimenticabile dell’integrazione.